VENETO, SANITA': I TOSIANI PRESENTANO 634 EMENDAMENTI AL PDL "AZIENDA ZERO"

“Abbiamo presentato 634 emendamenti al Progetto di Legge sull’Azienda Zero, perché pensiamo sia una legge antidemocratica che non comporterà razionalizzazioni e risparmi ma solo un peggioramento di servizi per i cittadini ed un aumento dei costi!”

 

Così i consiglieri regionali tosiani Stefano Casali, Andrea Bassi, Giovanna Negro e Maurizio Conte commentano l’esercito di emendamenti pronti ad esser schierati nella seduta consiliare di domani. “Tra gli emendamenti più importanti – spiegano i consiglieri – chiediamo che il Direttore e il Collegio sindacale dell’ente di governance della sanità veneta che la Giunta vuole a tutti i costi istituire, l’Azienda Zero, non siano nominati dal Presidente della Giunta bensì dal Consiglio Regionale, per evitare accentramenti di potere con nomine fiduciarie “esclusive” e lasciare invece sia il Consiglio, l’ente più garantista per la salute dei cittadini, ad avere l’ultima parola  sulla scelta dei requisiti e dei curricula più adatti per ricoprire gli incarichi”. “Inoltre – proseguono i tosiani - chiediamo che il Direttore scelto non rimanga in carica per 5 anni ma per 2, garantendo così un “turn-over” dei vertici dell’ente che non avrà lo stesso ciclo dell’amministrazione regionale ed evitando, nel contempo, il rischio di “attaccamenti” alla  poltrona. 
 
E sempre il Consiglio dovrà approvare il programma operativo e dettare le linee guida alle Ulss, non “la Giunta” come oggi prevede il Pdl che la maggioranza vorrebbe portare a casa per fare il bello e il cattivo tempo. Motivo per cui, con un altro emendamento, vogliamo che il Presidente dell’Esecutivo della Conferenza dei Sindaci venga nominato a partire dal 2018 (a legislatura terminata) e che i bacini delle Aziende Ulss che già esistevano prima dell’Azienda Zero mantengano gli stessi esecutivi dei sindaci, per evitare che Zaia crei, attorno all’ente che governerà la sanità, un “cerchio magico” di nomine fiduciarie che mai si opporranno alle sue scelte. Chiediamo inoltre – aggiungo i tosiani – che i Comuni seguano delle logiche territoriali e di confine nel confluire nelle rispettive Ulss e più precisamente che quelli appartenenti all’Ulss n. 6 “Euganea” siano spostati in una nuova Ulss, la n.7 “Pedemontana”, e che alcuni Comuni appartenenti all’Ulss n.1 vadano a confluire in un’altra nuova Ulss, la n.10 “Prealpina”.
 
“Questi sono solo alcuni degli interventi nei 634 emendamenti che abbiamo presentato per domani – concludono i tosiani – e che mirano a modificare e correggere una proposta legislativa che consideriamo profondamente sbagliata ed antidemocratica su tutti i fronti”.