Guidava in stato di ebbrezza l'automobilista che il 28 aprile ha causato il grave incidente di Faedis

L'automobilista di Torreano che ha provocato il sinistro guidava in forte stato di ebbrezza ed è indagato per lesioni colpose

 Guidava in stato di ebbrezza l'automobilista che il 28 aprile ha causato il grave incidente di Faedis

Era ubriaco l'automobilista che ha causato il terribile frontale del 28 aprile scorso, alle 22, a Faedis (Udine), mandando all'ospedale, in fin di vita, una 51enne di Manzano: una violazione che aggrava la posizione dell'uomo, indagato per lesioni personali colpose.

Il sinistro si è verificato in via Soffumberto, all'incrocio con via Teodato, in un tratto con il limite dei 50 km all'ora. E. Z., 46 anni, di Torreano, che procedeva da Cividale verso Faedis con una Fiat Punto Evo, ha invaso la corsia opposta centrando la Fiat Panda condotta da A. E., 51 anni, di Manzano, che sopraggiungeva nel senso opposto di marcia. Un impatto devastante: la donna, rimasta intrappolata tra le lamiere contorte della sua utilitaria ed estratta a fatica dai vigili del fuoco, è stata trasportata d'urgenza all'ospedale civile di Udine, dove i medici si sono riservati la prognosi e l'hanno subito sottoposta a un delicato intervento chirurgico, ricoverandola nel reparto di Rianimazione.


Per fortuna la 51enne alla fine si è salvata ma ha riportato lesioni molto gravi: trauma cranico commotivo, trauma toracico con rottura tamponata dell'istmo aortico, fratture multiple costali, frattura di tre vertebre, ferita a scalpo al capo e abrasioni diffuse in tutto il corpo. E' rimasta ricoverata nella Terapia Intensiva del reparto di Cardiochirurgia fino al 13 maggio e all'atto di dimissione i medici le hanno riscontrato una prognosi per un completo recupero funzionale di 90 giorni, salvo complicanze.


Comprensibile, quindi, l'amarezza e la rabbia da parte della danneggiata nell'apprendere, nei giorni scorsi, che il suo investitore, uscito pressoché illeso dall'incidente, guidava anche in stato di ebbrezza, e neppure lieve: i risultati dell'esame alcolimetrico a cui è stato sottoposto all'ospedale di Udine - su richiesta dei carabinieri di San Pietro al Natisone, che hanno rilevato il sinistro e posto sotto sequestro i mezzi - hanno infatti evidenziato un tasso di alcool etilico nel sangue di 1.96 grammi/litro, quattro volte il limite.

A. E., tramite il consulente personale Armando Zamparo, si è dunque affidata a Studio 3A, società di patrocinatori stragiudiziali specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, che ha già preso contatti con la compagnia di assicurazione della controparte per ottenere un adeguato risarcimento per tutti gli ingenti danni fisici, morali e materiali riportati: anche la vettura è andata distrutta.


Ma la 51enne di Manzano, che è viva per miracolo ma che ne avrà per dei mesi, si aspetta soprattutto giustizia e una risposta forte da parte della magistratura sull'ennesimo caso di guida in stato di ebbrezza: soltanto per citare un dato, nel 2016 la sola Polizia Stradale ha sanzionato sulle strade del Friuli Venezia Giulia 405 conducenti di veicoli che viaggiavano con un tasso alcolemico oltre il limite consentito. Al riguardo, proprio oggi, 7 giugno 2017, presso la Procura di Udine, la dott.ssa Elisa Calligaris, il Pubblico Ministero titolare del fascicolo per lesioni stradali a carico dell'automobilista, conferirà l'incarico a un consulente tecnico, il dott. Angelo Pertoldi, specializzato nella ricostruzione cinematica, per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro e stabilire quali condotte negligenti abbia tenuto l'indagato: come consulente per la parte offesa Studio 3A ha messo a disposizione l'ingegner Iuri Collinassi.