VENEZIA: IL COMITATO PER L'ORDINE E LA SICUREZZA SI RIUNISCE IN VISTA DEL CARNEVALE E DEL DERBY DI SERIE B

VENEZIA: IL COMITATO PER L'ORDINE E LA SICUREZZA SI RIUNISCE IN VISTA DEL CARNEVALE E DEL DERBY DI SERIE B

Si è svolta nelle scorse ore in Prefettura una riunione del Comitato Provinciale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto, Vittorio Zappalorto, per un primo esame del dispositivo di sicurezza da adottare in occasione delle manifestazioni previste per il prossimo Carnevale, nonché per l’incontro di calcio Venezia-Padova, in programma domenica 27 gennaio e per approfondire le misure e le iniziative di contrasto del recrudescente fenomeno delle cd. baby gang.

Nel corso della riunione, è stata preliminarmente esaminata e concordata la proposta di prorogare, per l’anno 2019, il piano di impiego dei militari delle Forze Armate per i servizi di vigilanza ai siti ed agli obiettivi sensibili nel territorio veneziano.

 

L’incontro è stato poi integrato con la partecipazione del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco e dei rappresentanti degli Organi di soccorso sanitario per l’esame delle misure organizzative, nonché di security e di safety da adottare nel corso della prossima edizione del Carnevale di Venezia.

Verrà confermato il dispositivo già sperimentato in passato, potenziandolo e migliorandolo sulla base della passata esperienza. E’ stata, inoltre, approfondita l’emergente problematica delle bande giovanili che si sono rese protagoniste, di recente, di episodi di aggressione violenta ed apparentemente immotivata, nei confronti di altri giovani, ma anche di adulti, nel territorio di questo Capoluogo.

 

Al fine di individuare le iniziative di contrasto da promuovere nel confronti del fenomeno e ferme restando le attività che sul piano info-investigativo vengono svolte dalle Forze di Polizia, con il coordinamento della competente Autorità Giudiziaria, è stata condivisa la necessità di un approccio più ampio ed articolato alla problematica che non può prescindere da interventi anche sul piano educativo, con il coinvolgimento del Comune, delle Istituzioni scolastiche e delle famiglie.