TREVISO: ARRIVANO 138 MIGRANTI, PROTESTE PER LA RIAPERTURA DELL HOTEL CARLETTO

Mattinata di proteste a Treviso, davanti all'hotel Carletto, struttura che riapre i battenti e si accinge ad ospitare 138 richiedenti asilo. I

TREVISO: ARRIVANO 138 MIGRANTI, PROTESTE PER LA RIAPERTURA DELL HOTEL CARLETTO

I primi a manifestare sono stati i giovani del centro sociale Django e poi gli esponenti della Lega con i residenti. Gli attivisti del collettivo hanno tracciato scritte davanti all’hotel e srotolato striscioni sull'accoglienza diffusa. Chiaro il messaggio: «Accoglienza degna e diffusa di chi scappa dalle guerre o per i cosiddetti migranti economici». «Nessun ghetto - hanno detto ancora i manifestanti - ma una sistemazione dignitosa in cui i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati possano vivere integrandosi nel territorio!». Il blitz dei giovani del centro è durato una decina di minuti e alle 9.15 era finito. Momenti di tensione invece alle 11 davanti ai cancelli dell’ex hotel dove il quartiere è sceso in strada per dire no all'accoglienza. In particolare un lavoratore della cooperativa si è scagliato contro il corteo dicendo che il Veneto non aveva trovato per lui un lavoro, mentre l'ente che si occupa dei migranti si. Sono volati insulti e il soggetto è stato scortato da polizia e carabinieri. Cori contro il prefetto Laura Lega e il sindaco Giovanni Manildo. I cartelli sventolavano la frase più gettonata del momento: "Stop invasione".