MESTRE, RAGAZZA DI APPENA 18 ANNI INVESTITA MORTALMENTE IN TANGENZIALE

Non si esclude un estremo gesto volontario

Investita e uccisa nella Tangenziale di Mestre venerdì sera, a poche decine di metri dal casello autostradale, all’altezza di Villabona. Tragica sorte per una ragazza appena 18enne, di nazionalità italiana. E sul perché si trovava a percorrere a piedi quella pericolosa arteria stradale è ancora un mistero. Tra le ipotesi anche il gestro estremo di suicidio.


Alla centrale di Cav (Concessioni autostradali venete) in serata erano arrivate segnalazioni di automobilisti che indicavano la presenza della ragazza in strada, e subito Cav aveva inviato gli ausiliari del traffico per fermarla o per capire comunque le sue intenzioni, ma al loro arrivo la tragedia si era ormai consumata.


E ora si cerca, anche tramite le immagini delle telecamere di sorveglianza, l’automobilista colpevole dell’investimento, che non si è fermato a prestarle soccorso, forse per paura, o forse addirittura, a causa dell’oscurità potrebbe non essersi accorto dell’impatto.


In attesa dei sanitari del suem, e dei genitori, sul posto si erano portati i veicoli di Cav e della pattuglia della polstrada, per tenere in sicurezza quel tratto di arteria stradale.

I primi elementi raccolti farebbero quindi prevalere l’ipotesi di un gesto volontario, ma gli accertamenti non escludono comunque nessuna altra ipotesi.