LA BELLA VITA SULLE SPALLE DEL CONSORZIO, LA FINANZA LI SCOPRE

Facevano la bella vita sulle spalle del consorzio di Bonifica Cellina-Meduna.

LA BELLA VITA SULLE SPALLE DEL CONSORZIO, LA FINANZA LI SCOPRE

 

Dalle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Pordenone è emerso uno sconcertante quadro di sfruttamento delle risorse economiche dell’ente, controllato dalla Regione, per finalità personali del tutto estranee a quelle istituzionali. Con sistematicità, infatti, sono state presentate e pagate domande di rimborso relative all’acquisto di beni e al godimento di servizi per nulla inerenti alle funzioni esercitate in seno al Consorzio di Bonifica.

Sono stati rimborsate spese per l’acquisto di casalinghi, calzature, vestiti, gioielli, prodotti di profumeria, fiori, servizi di parrucchiera, viaggi e pernottamenti in località turistiche, gite fuori porta, il cui ottenimento è stato possibile grazie all’alterazione delle note spese presentate al Consorzio. In altri casi sono stati richiesti rimborsi dietro mera presentazione delle ricevute rilasciate, per i pagamenti tramite carte elettroniche, per i pagamenti tramite carte elettroniche, dai Pos cui erano state tagliate le intestazioni per nascondere le effettive provenienze.

Un altro espediente per ottenere rimborsi spese non dovuti è stato anche quello della duplicazione, talvolta della triplicazione, dei titoli di spesa, grazie alla fotocopiatura degli stessi, oppure presentando separatamente tali documenti e le relative ricevute dei Pos.

La Guardia di Finanza ha spiegato che dalle indagini bancarie è stato possibile accertare gli effettivi beneficiari dei rimborsi spese - due funzionari in particolare - e la reale natura delle stesse, benché tutte risultassero a carico del presidente, Americo Pippo, in quanto unico soggetto autorizzato.