DISABILE INVESTITO A SAN DONA' PUO' FAR RIENTRO A CASA: LA FAMIGLIA CERCA IL PIRATA DELLA STRADA

A San Donà di Piave si cerca un'Opel Zafira di colore scuro che davanti potrebbe avere ancora ben visibili le ammaccature.

 

Dopo quasi un mese di ospedale e un'operazione, nei giorni scorsi è stato dimesso ed è tornato a casa il ragazzino disabile investito da un'auto pirata (lo scorso 4 novembre) che non è stata ancora individuata. Per questo la famiglia, tramite lo studio di consulenza 3A, chiede aiuto: chiunque abbia visto qualcosa segnali tutto alla polizia locale.

Il ragazzo, che ha 13 anni, attorno alle 14.30 stava attraversando la strada sulle strisce pedonali all'intersezione tra via Bortolazzi e via Avogadro per rincasare, quand'è stato travolto da un'Opel Zafira di colore scuro che da via Bortolazzi si è immessa su via Avogadro, imboccandola peraltro contro mano: la strada è a senso unico.

Il tutto sotto gli occhi del papà, un 46enne di origine serba ma residente da anni a San Donà, che seguiva a breve distanza il ragazzino. Il padre ha fatto a tempo solo a notare il modello e il colore della macchina e a intravvedere il conducente, descritto come un tizio sulla quarantina e dalla corporatura robusta: dopo aver investito il giovanissimo pedone, infatti, l'automobilista ha innestato la retromarcia, è rientrato in via Bortolazzi ed è sgommato via, senza fermarsi a prestare soccorso.