A Jesolo continua a far discutere la decisione dell’Amministrazione Comunale in merito all’aumento dell’imposta di soggiorno.

Adesso, dopo le dimissioni dei vertici AJA e ASCOM si aggiungono quelle del Consorzio di Imprese Turistiche JesoloVenice.

A Jesolo continua il braccio di ferro tra Amministrazione Comunale e associazioni di categoria, in merito all’aumento della tassa di soggiorno nella città balneare. E dopo le dimissioni in massa dei vertici dell’Associazione Jesolana Albergatori, a cui hanno fatto seguito quelle dei rappresentanti Ascom, sono state depositate nella giornata di martedì anche quelle dei vertici del Consorzio di Imprese Turistiche JesoloVenice.


Tutte e tre le associazioni accusano una "Mancanza di comunicazione con l'Amministrazione" quella che dovrebbe essere invece l’elemento fondamentale per lo svolgimento di tutto quello che può portare al bene della città.


La scelta del consorzio poi si è vista anche obbligata per l'impossibilità di proseguire i lavori a seguito delle dimissioni dei rappresentanti dell’associazione albergatori e quella dei commercianti, che hanno fatto mancare la maggioranza in seno al Consorzio.


Ad accompagnare le dimissioni, anche il messaggio del presidente Luigino Pasqualinotto, nel quale ha sottolineato che per quanto le associazioni siano ben consapevoli che le risorse messe a disposizione dell’amministrazione comunale sono prevalentemente frutto della tassa di soggiorno è ancora più auspicabile una condivisione dei progetti che interessano il turismo, cosa impossibile di fronte a una mancanza di dialogo tra le parti.


Una situazione che tra l’altro arriva proprio alla vigilia della stagione fieristica che doveva portare il consorzio nelle più importanti fiere d’Europa per promuovere Jesolo.